Gli ausiliari

Price range: 5,99 € through 16,00 €

“Lo vuole il potere: tutti insieme in un unico universo esistenziale, molto più semplice da gestire. Accentrato attorno al nucleo di una stella. E le stelle, le stelle poi collassano. Esplodono. E questo lo dite voi a me.”

ISBN 979-12-82061-03-2 | 272 pp.

Collana:

Descrizione

  • Quattordicesimo posto Classifica di Qualità de L’Indiscreto (settembre 2025) 
  • Finalista Giuria di Qualità del Premio Didot, II Edizione

Betelgeuse è esplosa cinquecento anni fa. Oggi illumina le cene assistite, le palestre private, le file davanti a Louis Vuitton.

Gonzalo riceve il sussidio. Paco gioca. Gloria ride. In un universo iper-burocratizzato, ogni gesto è regolato da procedure: l’affetto una voce di spesa, il desiderio un algoritmo, il desiderio una menzogna, il corpo uno strumento del potere. Parallelamente, in capitoli che rielaborano la congiura di Catilina, un politico in prima persona si rivolge a un “voi” indistinto: oratoria antica e accorata, un appello insanguinato contro istituzioni incapaci di dire il vero e di fare il bene.

Con lo stile sperimentale dei pattern ispirati a Steve Reich e un vigore in cui riecheggia il latino delle orationesGli ausiliari intreccia la lente ipnotica della routine quotidiana con i ritocchi di un passato che torna a interrogare il presente. Un romanzo distopico che mostra cosa rimane quando lo Stato controlla ogni sussulto dell’anima, e l’unica rivoluzione possibile nasce nel linguaggio stesso.

La collana di cui questo libro fa parte, la prima della nostra casa editrice, si chiama Atrio. C’è tanto del mondo che rimane chiuso fuori di casa senza chiavi, come è capitato a noi il giorno in cui è nata la redazione. C’è tanto del mondo, soprattutto di quello editoriale, che è sempre in, sempre alla moda, sulla bocca di tutte e tutti, che spinge vendite e numeri e classifiche, salvo essere dimenticato il mattino dopo, quando il party è finito e non rimane che da svuotare nel lavandino le birre avanzate. Ma c’è qualcosa, nel mondo, che resta fuori da schemi e algoritmi, ci sono dei libri indecisi, si vede, se restare a casa o venire e mettersi così, vicino a una finestra, di profilo, in controluce, e voi ci fate: «Ma venite di là con noi, dai», e noi: «Andate, andate, vi raggiungiamo dopo». E restiamo qui, nell’atrio, sulla porta.

Lungo tutta la trama de Gli ausiliari, il videogioco di Paco scandisce la storia: raccogli legnetti, sposti oggetti… ma qualcosa non va come sembra. Ora il gioco è reale, breve, gratuito e leggermente perturbante. Chi lo finisce per primo ha un premio speciale!

 

Gabriele Esposito (Venezia, 1983) è dottore di ricerca in Economia. Ha studiato e lavorato in cinque paesi europei e, dopo studi postdottorali in scienze comportamentali, si è stabilito a Bruxelles, dove vive tuttora. Ha pubblicato il romanzo d’esordio Tutto finisce con me (Wojtek, 2022) e suoi racconti sono apparsi su antologie e oltre venti riviste letterarie, tra cui Nazione Indiana, Micorrize, In Allarmata Radura, Galápagos, Turchese, Verde e Fuoripunto. Scrive di solitudine, tecnologia e capitalismo, ovvero le tre cose che riempiono le nostre giornate, nel bene e nel male.

 

Poiché questo romanzo esplora il ruolo delle intelligenze artificiali e le loro possibili derive in una società del futuro, ci è sembrato naturale coinvolgere proprio l’IA anche nella creazione della sua immagine. Per questo abbiamo chiesto a due artiste che lavorano con l’intelligenza artificiale (Chiara Moresco e Nicole Ronconi, con la collaborazione di Francesco D’Isa) di realizzare, appositamente per noi, due copertine diverse, due varianti dello stesso libro. Come nel testo de Gli ausiliari convivono due trame, anche la sua immagine si sdoppia: due visioni, due estetiche, due sguardi sullo stesso mondo. Perché in un universo dove ogni gesto è sorvegliato e ogni parola è regolata, la vera rivoluzione passa ancora per la forma che scegliamo di dare al nostro racconto.

Informazioni aggiuntive

Copertina

Viola, Catilina

Formato

Cartaceo, Ebook

Rassegna stampa

  1. Ilaria Padovan, Minima et Moralia

    Gli ausiliari è meno romanzo e più bollettino psichico del presente. Un promemoria brutale di cosa succede quando il welfare diventa spettacolo, la politica intrattenimento e la carne una moneta.

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    Ilaria Padovan, Minima et Moralia

  2. Francesca Brandes, éNordEst

    La penna di Gabriele Esposito è forse una delle migliori della sua generazione; qualunque evento descriva, la sua prosa è elegante, asciutta, rigorosa, priva di ogni orpello.

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    Francesca Brandes, éNordEst

  3. Carlo Crosato, il manifesto

    Un novello Catilina piomba dal passato nel futuro, per interrogare il nostro presente.

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    Carlo Crosato, il manifesto

  4. Stefano Bonazzi, Satisfiction

    Gli Ausiliari non è un romanzo: è una diagnosi sfrontata di un futuro vicinissimo che strattona la coscienza. Non chiede di essere letto, ma sopportato; non offre conforto, ma espone il lettore a una realtà deformata eppure familiare.
    Più che un libro da leggere, un libro da temere.

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    Stefano Bonazzi, Satisfiction

  5. Giulia Bocchio, Poetarum Silva

    Come si abita un mondo che non crolla ma che potrebbe implodere da un momento all’altro?

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    Giulia Bocchio, Poetarum Silva

  6. Alessio Barettini, Border Liber

    Tutto è funzionale al racconto del potere, di chi lo detiene e di chi lo subisce, e dei mezzi che collegano le due parti. Ci sono elementi finti, fantastici, futuristici, o comunque legati a un immaginario distopico, un 1984 già ben immaginato da Gilliam, anche se qui ciò che compare come anomalo finisce per rientrare a pieno titolo nella normalità, tanto da far dimenticare di non essere al bar a leggere un giornale alle pagine della politica interna.

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    Alessio Barettini, Border Liber

  7. Luca Di Maio, MangiaCassette

    Gli ausiliari è un libro difficile, ma è un libro che sposta, e che forse presto rileggerò. Cosa che non faccio mai.

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    Luca Di Maio, MangiaCassette

  8. Sebastiano Quarelli, Sgabello editoriale

    Una storia che secondo me nessuno di noi ha mai letto…

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    Sebastiano Quarelli, Sgabello editoriale in pillole

  9. STC Edizioni

    Esposito ci pone dinanzi a un mondo a oggi fin troppo possibile, un mondo in cui l’empatia non esiste, in cui tutto è livellato verso il basso.

    Marco Renzi, Blow Up, dicembre (Best of 2025)

I contenuti che leggi qui provengono da articoli e interviste pubblicate su stampa e online.