Descrizione
- Finalista Premio Zeno 2025, sezione Silloge Poetica Edita
Solo in forma scritta le immagini più spaventose smettono di infestarci. Le raccoglie Giovanna Cinieri, le abita. Mette in fila, nero su bianco, una serie di incubi addomesticati, ultimo sforzo di controllo sull’entropia. Piccola stregheria è questo: il tentativo di riordinare tutto quello che vediamo roteare e innalzarci, con la polvere delle cose bruciate, ma ancora vive.
La collana di cui questo libro fa parte, dedicata alla poesia, si chiama Stanza. La caverna si fece stanza quando vi si accese il primo fuoco. Poi, si fece stanza anche la parola, animata dalla stessa fiamma. Compito dei libri, dellɜ poetɜ, è ardere: ustionare, illuminare, rendere la caverna stanza.
Giovanna Cinieri ha studiato All’Accademia di Belle Arti di Bologna. Il suo racconto Un pettirosso e alcune poesie di Piccola stregheria sono apparse rispettivamente sul primo e sull’ottavo numero di Turchese.
Semifinalista al Premio Calvino Racconti 2021 e 2022, ha partecipato alla raccolta Oltre il Velo del Reale – Premio Italo Calvino, 2021 a cura di Franco Pezzini. Ha vinto il premio della critica, sezione racconti, al Premio InediTO Colline di Torino.
Di Piccola stregheria esistono centocinquanta copie, numerate e autografate. Grazie al prezioso contributo dell’illustratrice Livia Tagliaferri, ogni volume è diverso dagli altri. Realizzata con la tecnica dell’intaglio, l’illustrazione di copertina è stampata a mano, da Livia, copia per copia.









Rosaria Ragni Licinio, Circolo Letterario Vento dell’Adriatico –
C’è un “qualcosa” che sembra voler rompere gli schemi classici attraverso uno uso sapiente di parole e respiri. Le poesie, inoltre, sembrano pervase da un chiaroscuro dentro il quale si muovono ricordi e immagini ben delineate che emergono con forza da spazi misteriosi.
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Rosaria Ragni Licinio, Circolo Letterario Vento dell’Adriatico
Alessio Barrettini, Border Liber –
Alla sua prima pubblicazione la tarantina Giovanna Cinieri incrocia i pieni e i vuoti della sua infanzia, della femminilità, delle tradizioni popolari e dei loro corpi, creando movimenti, improvvisi verticali e spazi inattesi grazie alle nostre ferite e oscurità e a ciò che infine esplode come catarsi di parole che osservano traiettorie fitte di smarrimenti che infine suggeriscono nuove rotte di senso.
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Alessio Barrettini, Border Liber
Elena Verzì, Alma Poesia –
Un viaggio dove il confine tra corpo e parola si fonde progressivamente, fino a divenire indistinguibile. Piccola stregheria è un grido, un rifiuto del silenzio, è la volontà di portare alla luce.
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Elena Verzì, Alma Poesia